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Introspezione 28 ottobre 2013 · lettura 1 min · 983 letture

Letargiche paure

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SANTORINO Carmela 117 poesie pubblicate
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Tra i ruderi d'una città dimenticata mi chinai accanto ad una statua spezzata Aiutata dal sibilo del vento l'accarezzavo tremante soffiandole sul volto e sulle mani per scrollarne la polvere del tempo E m'assalì stringendomi forte tra le sue braccia protese al cielo il desiderio fantasma d'una creatura vera... Disperato, vibrante... d'un amore mai morto e mai vissuto... Pure l'eco d'una lontana sapienza tessuta tra torpori e fremiti soffocata nella dignità schiacciata nell'orgoglio ferito nascosta tra letargiche paure Rinfocolava la sua storia riesumando dalle ceneri di quel cielo nero... Ed io la colsi a volo integra e leggera per riscriverla e farla vivere al sole caldo dellla mia anima.
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SANTORINO Carmela
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Commenti (4)

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Laura Maira29 ottobre 2013

Grande la sensibilità dell'Autrice nel cogliere l'eco del passato, nel percepire la voce della storia, i resti d'un passato celato nella polvere, nelle tracce di quel che è restato. Le vecchie città, un vecchio rudere abbandonato, conservano ancora odori di quello che fu, forse anche di dolore, vite spezzate, del dramma messo in scena sempre dalla vita; grande sensibilità il saper percepire e quasi far rivivere tutto questo. Molto bella, particolare questa lirica, apprezzatissima...

Gianna Occhipinti29 ottobre 2013

Un percorso dentro l'anima, nel quale l'autrice ha voluto introdursi e condotto anche il lettore negli anfratti di un passato apparentemente sepolto dalle macerie del tempo, dove un ricordo affiora doloroso. Dapprima incombe la paura, il timore di rivivere la strage di quel sentimento, poi la decisione di guardare al passato con occhi diversi, dell'amore. Un nuovo sguardo, in mezzo ai ruderi:è quello della speranza Una lirica che va assaporata lentamente, per gustarne l'intensità che rivela.

L
Lenzo Giovanni29 ottobre 2013

Attraverso la tua anima, la vita e l'amore si sono manifestati proprio laddove i segni della distruzione e della fine erano evidenti e non lasciavano speranza. Questa tua difficile ricerca, credo sia stata una prova ed una sfida verso te stessa... Ritengo tu abbia avuto successo e che possa dare ancora voce alla tua anima per condividere storie e note poetiche così emozionanti e benefiche. Grazie.

Lilly C Arcudi4 novembre 2013

Il Poeta si ferma e si prostra anche dinanzi a ruderi silenziosi per ascoltare i ricordi echeggiare seppur in atmosfera malinconica e con grande sensibilità far rinascere quella città donandole nuovamente la dignità con generosa anima. Versi splendidi.