Quadro di un passato
Rosaria Catania
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Trascini
come un vecchio
il tuo bastone
sorsi d’acqua
sulle labbra secche
e screpolate
con in mano
un pennello
consumato
appeso al muro
da molto tempo
scorgo l’ardore
dei tuoi colori
figura immobile
vivo fra voi
imprigionato
nei pensieri
chiuso in un libro
di un mondo
lontano e profondo
un orologio
che segna
le ore di ieri
luce scolpita
frustate
di mille
bolle di sapone
morbida tela cui
la mano leggera
affidò la sua anima
di pittore per sempre
come un cancello
di ferro si
apre col cigolio
delle ante
ti leggo
nel tuo profondo
danza leggiadra
che vince il dolore
carrozza nera con
pariglia di lampioni
illuminati
strada acciottolata
sprizzano le linee di
matita riposando
le ombre
col trucco colato
seppur crespo
il tratto
capo chino ben fatto
fermo immobile
nel dipinto c’è un uomo
seduto nel suo
infinito campo di grano
il sorriso distratto
rispecchiando ogni
sfumatura
lenta l’attesa degli anni
del velo delle stagioni
avvenire con la
polvere di un passato
svanito con la nebbia
©
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Rosaria Catania
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