Come intrecciati rami

Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (7)
Nella magnifica chiusa si percepisce il senso del tutto. Due cuori che vibrano all'unisono, due anime che ammirano le meraviglie del creato, due respiri che si congiungono in sintonia, due anime che dovrebbero lasciare questo mondo nello stesso istante.
Un grande amore regna in questi versi, nei quali vive solo una speranza – poter prendere il volo insieme, planando ove la pace regnerà in eterno. Amore all'ultimo stadio!
Un universo che vibra all'unisono... linfa che fa parte delle stesse radici degli stessi rami e di quelle foglie che si vorrebbe trattenere come parte indivisibile di tutto quel perfetto insieme di armonie che si esprimono all'apice dell'unione... versi che toccano profondamente quelle corde invisibili dell'anima per un sentimento che eterno resisterà oltre le barriere della vita.
Un poetare che scorre dolce, splendore e armonia in ogni verso... Un'amore totale che tutto avvolge... che completa... e unisce i cuori in piena sintonia.
...versi che trasudano classe... pura... cristallina... veramente sempre brava e coinvolgente...
Un amore diviso dal destino, nel quale quell’appartenersi, come rami di uno stesso albero, rapisce totalmente l’anima restando tale oltre la vita stessa. Un connubio di sensi, un sentire infinito, nell’uguale sentire che, alitava e avvolgeva la mente e dove il pensiero era lo stesso pensiero di un unico fiato, come fosse unica cosa. Fino a sentirlo, questo amore, ancora vivo, presente, unico. Fino a ritrovarselo accanto, ogni qualvolta la notte scende d’intorno, nonostante sia l’ombra a coprirne il volto, nonostante arcana sia la distanza. E nei sogni, dove la presenza è ancora viva, quel pensare che“le foglie d’autunno/dovrebbero lasciare l’albero congiunte”persuade il cuore e la mente dell’autrice, così come, ella stessa scrive, negli ultimi versi.
Una splendida lirica che trasmette l'infinita di dolcezza di un amore interrotto soltanto apparentemente. Sai comunicare le sensazioni più recondite dell'anima soprattutto nell'ombra arcana della sera che annulla ogni distanza... e poi il sogno nel finale con le foglie d'autunno che si staccano congiunte: un amore senza fine... Complimenti! Tornerò a trovarti.







