Senza titolo
piccola sei tornata
pensavo fossi scomparsa
laggiù dietro la curva
delle paure
ma le paure sono come le foglie
e la voce del vento in autunno
è così calda
che le svela
le apre, le stende
e poi le porta talmente lontano
che quando ti svegli d'inverno
non le ritrovi più
solo una leggera immobilità
senza chiasso
che ti permette di
vedere
oh si la neve
lei ritorna sempre
è un ricordo
un'immagine di quand'ero bambina
vista da un vetro appannato
come il bisbiglio di un angelo
non del tutto capito
la neve è quel cambiamento atteso, sperato
la fine di una farsa
una fredda sosta
un frammento di verità svelata
una pietra mutata nella sua forma
una ninna nanna
che possa far dimenticare
lo sforzo che si compie ogni giorno per amare
come un cocchiere addormentato
nella fantasia della notte
cullato dal rumore rassicurante
dei suoi cavalli
che vanno dove devono andare
come il mare
il bene e il male
che vadano dove devono andare
queste bellissime foglie
i tuoi occhi
questa nostalgia
©
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