Un po' di follia non guasta
elena rapisa
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Mi fissa attonita da lassù la luna,
tonda, luminosa e indecifrabile
ride di me che presa dalla giostra della vita
vorticosamente svolazzo nell'aria della notte.
Piroetto, m'accoglie il cielo
m'ingarbuglio fra le code di comete
m'aggancio a un pianeta dribblo l'Orsa Maggiore.
Melodie di vento sfiorano la pelle
m'additano le stelle pigliandomi per folle
Poi, plano senza fiato tra le braccia delle nuvole
intavolo discorsi senza senso con il vento
e roteo, roteo
corpo senza peso
La testa gira,
il mondo è sottosopra,
ride pure la luna,
s'impauriscono le stelle.
©
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (2)
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Stefano Drakul Canepa30 ottobre 2013
cosa vuol dire avere la testa fra le nuvole... anch'io ne so qualcosa. Be l l a poesia, anche divertente
s
sergio garbellini30 ottobre 2013
Sembra un sogno costellato di mille particolari, un volo pindarico nel cielo infinito, una specie di abbandono spirituale in braccio all'universo, quasi a voler affidare il proprio spirito al firmamento celeste. Versi che coinvolgono per il susseguirsi di una animazione volante, molto apprezzata per l'originalità.

