L'aiuola
Coltivo per te un'aiuola di fiori
un piccolo spazio di terra feconda
voglio che siano di tutti i colori
per rompere il grigio che mi circonda
Voglio che abbiano tanti profumi
per allargare un istante il respiro
nella mia storia che va in frantumi
contro il putrido fumo che aspiro
Voglio che ondeggino al soffio del vento
per ricordarmi dei sogni di un tempo
perché se i capelli si fanno d'argento
nel quotidiano di me faccio scempio
Voglio vedere perle di rugiada
scintillare sui petali all'alba
e il tuo sorriso di candida giada
rischiarar la mia vita ormai scialba
Voglio che brillino alla luce del sole
come un allegro vivace ricamo
come se fossero tante parole
i tanti modi in cui dico ti amo
©
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L'autore
Adriano Lungosini
Dice mia madre che sono sempre le donne a scegliere. La Poesia ha scelto me, non so perché, dato che non ne ero all'altezza, per dare un senso ad una storia, la mia, che fino ad allora era sempre proseguita per inerzia. Lo ha fatto attraverso una donna, concreta e reale, che mi ha sempre respinto. Ma l'amore per la Poe
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