Aspirazione (di vita)

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Vita, amore, contemplazione e cuore forza motrice che da forza, gioia e serenità nei giorni che scorrono sgranati come chicchi di melograno rossi asprigni al morso zuccherini al gusto, chiaroscuri, colori arco balenanti, freddo e caldo, su tutto il calore intenso che la poesia effonde e regala un momento di rara bellezza e gioia .
Vita: contrasti a dissolversi tra gioie e delusioni sono gli ingredienti di un mondo poetico, aspirazioni che bussano alla porta nell'inquietudine che assale. E tutto ciò che è immenso al cospetto, è essenza del respiro, che aiuta il cuore a combattere la depressione nell'opprimente solitudine della vita. Profondamente condiviso il pensiero trasdotto in versi che per forma e originalità denotano caratteristiche di una notevole artista. Bellissimi complimenti all'autrice.
Versi molto raffinati, significativi e profondi, nel loro intenso dire poetico Poesia molto apprezzata
meravigliose metafore che raccontano la vita a volte piena di solitudine... versi bellissimi che la brava poetessa ci regala con estrema generosità
Solitario pensiero nel viaggio dentro le orme della vita... nel percorso si raccoglie dell'inquietudine l'asprigno gusto di attese non sempre dietro la porta... quel gelo a volte insinua fin nel profondo ed é di quella massima aspirazione che va squarciando le nubi e rischiarare il passo che leggero muove.
Nella sua bellezza questa poesia a me mette tanta tristezza, aleggia questa Signora con la falce che mi par di sentirla bussare alla porta
le assenze ci rendono più forti e a volte diversi, migliori di quello che eravamo prima. B e l l a poesia
su quel viaggio di vita che chiude la poesia si potrebbe aprire un capitolo per dare tutte le nostre interpretazioni che l'autrice esprime in versi volutamente ermetici nella parte centrale della poesia per poi aprirsi verso la chiusa lasciando al lettore il gusto del suo sentire. Quello della poetessa percettibile alla lettura.
Mi accosto a questa bella poesia con "penna" lieve perché non vorrei stravolgerne il senso. Una poesia che appare come una ricerca di vita che vuole e pretende più vita. Si intravede la consapevolezza dell'autrice di esistere in una tragica solitudine- isolamento, in cui sembra condurre il suo- e in cui tutti noi possiamo in qualche modo specchiarci- percorso esistenziale, scevra da tutte quelle illusioni che permettono di vivere in un comodo giaciglio tralasciando però, la ricerca di quel mistero in cui tutti noi siamo immersi. Un mistero tangibile, quasi respirabile, che vive in tutti noi nell'intimo e che, se accettato, può aprire le porte del tanto ricercato senso della vita.
Versi da leggersi ripetutamente, soffermandosi attentamente per provare a carpirne il nascosto retrogusto. Personalmente leggo un senso di profondo vuoto... forse dettato da precisi eventi che hanno reso inutile persino il respiro lungo il viaggio solitario intrapreso... una vita che vive solo di quelle innegabili certezze (l'azzurro dei laghi) oltre le quali nulla vede o vuol vedere.
scorre fluida e delicata questa lirica, parla intimamente dell'inquietudine di vivere, della solitudine d'un viaggio che in fondo si inizia da soli e soli si finisce! immagini e versi che s'accostano mirabilmente!









