Testamento
A chi in vita, di miei mali perenni,
carco si fece d’alleviar miei affanni
l’ invito e sprono a non tener tormento
quando la Morte avrà mia vita spento.
Già di cruccio per mio patir fu cinto
quando stanco corpo duol tenea avvinto.
A chi restossi freddo al gran malore
impetro non palesare alcun dolore,
ch’intuendo io lo vile infingimento
pure da morto mi daria tormento.
Al grande Pietro mendicheria licenza
redire onde strozzar tant’ indecenza.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
n
Tutte le opere →
L'autore
nello vittorio maruca
l'esperienza mi ha indirizzato sulla strada dell' umilta', l'umilta' e' ora la mia forza.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!