I sentieri del pianto

Bigi i ricordi sorgono
nel tempo che al cordoglio
è dedicato
ed echi di voci care
rintuzzano il rimpianto...
...ai posteri spalanca
l'antica soglia
dai viali
lastricati di lacrime e tormento.
Filano allampanate fronde
che i mesti sentieri
ombreggiano
esili baluardi
che ergono le cime ingrigite al cielo
e risicano la luce greve
là dove il sole si pone
dimentico d'ogni tepore...
bronzei risaltano
epitaffi raffinati
ma ingiallite crepano
le lastre dei poveri ignoti
mentre neri quei veli celano
volti scolpiti in pietra scevri di sorriso
o prone le figure pietose
...marmi che sigillano
l'ultima dimora
colma di gelo e oscuro
...freme l'umile fiammella
ma inane rimane
mentre freddo e solenne
erge la lama
un angelo giustiziere
e mostra al mesto viandante
l'imperitura via del pianto...
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (1)
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Francesco Rossi1 novembre 2013
Una bellissima poesia impreziosita dalla capacità dell'autrice di verseggiare con ritmo e musicalità

