Siccome mi sei musa
Aldo Bilato
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le quattordici e quindici
quattro strisce di velluto grigio (non vedo mosche)
carta da parati e... dammi cinque!
dov'è che fanno le righe nei chicchi di caffè?
domande stupide e rotonde
sino alla rotolazione - che si può dire
quello che mi nascondi non si fuma
ma se il vitello non mi piace
perché insisti con la cotoletta?
non compri il vino perché hai paura di cadere dalla bicicletta
e nel caso, farti male tagliandoti con i cocci di bottiglia
non auguri la tua vita a nessuno
-dopo tutto quello che hai passato e bla bla bla...
le quattordici e cinquantacinque
quattro strisce di velluto, quarta pagina di questo quindicinale
che dimentico sul sedile, quando dal finestrino ti scorgo e spengo
e penso d'essere fortunato ad aver quagliato con te
le quindici e zero cinque mi suggeriscono che
ci sono troppe q in questa poesia
mettiamoci un cuore e la finiamo
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L'autore
Aldo Bilato
Commenti (2)
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Clara Gismondi3 novembre 2013
cinquantacinque... sono una bella cifra... e quante q nella vita a pesare... ma nel tempo che passa le q non contano... Simpatica e vera...
Paola Galli6 novembre 2013
toccano sempre qualche corda assopita i versi incredibili di quest'autore, che sa giocar con le parole a meraviglia rendendole fluide, vere, originali, a volte dirette, altre mimetizzate, ma sempre a specchio sul mondo e le cose!


