Sarà

Nel passato con avvicinabile presente,
i miei battiti chiusi in gabbia esplodono,
tra sguardi infiniti, indefiniti nell'aria.
Desideri innominati vagano di sera,
sei più di un raggio intenso di luce,
un cosmo eterno sopra dentro un fragile vaso.
Il tempo si è fermato, il mio sguardo accecato,
ed il corpo acceso sulla tua infuocata bocca.
Dolci e intense esplorazioni,
invisibili certezze,
morbidi i tuoi seni baciati dalla conoscenza.
I nemici della convenzione e della falsa ragione urlano di fermarci:
il viaggio infinito è sospeso.
Oggi come ieri attendo, tra una lacrima ed un tuo sorriso;
tu lontanamente vicina,
io sostenuto da dolci e sottili nostalgie,
lascio che sia.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi4 novembre 2013
Bella poesia, eleganza nel verseggiare per il lettore è come sorseggiare un bicchiere di buon vino.
