Nera piuma

Ti ho trovato
nel tuo angolo buio,
come infante piangente,
nessuna luce all'orizzonte,
solo un abisso
che non conosce fine.
Ho riconosciuto
nella tua espressione la mia
di quando mi arrendo
e distruggo tutto
perché niente ha un senso,
solo rader tutto al suolo
mi placa un po' l'anima...
Eppure torno sempre
a raccogliere,
a ricostruire,
a ricomporre,
a riprendere tutte le piume
che ad una ad una ho staccato
dalla mia schiena
e curarle per farle
rinsaldar,
di nuovo,
l'una all'altra
e costruirmi di nuovo
quelle ali
che son la mia unica salvezza;
perché non importa
quanti rumori
e schiamazzi assordanti ci siano,
io potrò volare abbastanza in alto
da non udirli,
così in alto da potervi vedere piccoli
quanto siete,
così in alto
da andare al di là delle nuvole.
E così mi accovaccio
nel tuo fosco angolo di mondo
e ti porgo una piuma,
nera come la notte
che ti nasconde,
fragile come le promesse
che ti hanno fatto
e che hai sussurrato
quando nessuno poteva udirti;
una nera piuma,
una speranza di salvezza,
una promessa che non ha bisogno di esprimersi,
l'espressione di un volo
di quel volo
che sei destinato a compiere.
©
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Commenti (1)
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Stefano Drakul Canepa3 novembre 2013
una poesia vera, intensa costruita attorno ad rapporto vissuto e sofferto. Una vera pagina di vita... bella da leggere
