Lutti sorridenti
Francesco Falconetti
237 poesie pubblicate
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S'arrende la vita alle sue evidenze
nello sguardo d'un sorriso spento
trafitto dal male,
sconfitto dalla vita
che il suo corso inarrestabile segue.
E chi gli sta vicino
come si confà
s'unisce al suo dolore
rabbrividendo all'unisono cordiale
tra ricchi e minuziosi dettagli di morte.
Ma poi, tramontato l'istante,
ci si scopre, dimentichi, sorridere
d'una parola nata lì per caso
nel discorso
che leggero, dispettoso, risorge
proprio lì dove poc'anzi
regnava seria la morte.
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
Commenti (2)
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Berta Biagini5 novembre 2013
Riflessione molto molto veritiera - Mi viene in mente un vecchio proverbio “Chi muore giace e chi rimane si da pace!”
nemesiel5 novembre 2013
Sembrerebbe ipocrisia ma forse non lo è...non lo è sepre almeno... L'autore coglie con raffinata attenzione, senza alzare il dito accusatorio... senza vestirsi da giustiziere, quel momento in bilico tra la morte che, comunque, a livello inconscio rifiutiamo e la vita che predomina e che ha nell'istinto di conservazione, anche psicologica, la sua forza.


