Anime dolenti

Passioni
coltivate per la gloria
sfuggono libere dalla realtà;
bendate da un'eclissi di luna
cadono prigioniere
del tempo regalato alla sorte
Scisse
gridano nel vuoto
anime dolenti
assediate dal niente
e frammenti di sogni
si consumano
in tenui fermenti
sotto la cenere
di cupe sensazioni
Muore ogni emozione
tra smorfie e sguardi assenti
che si diradano verso orizzonti di sole
inseguendo nuove aurore
Cade ogni speranza
in angusti anfratti
sepolta dalla nera coltre
d'una lunga notte.
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Commenti (2)
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Laura Maira5 novembre 2013
Quando si perdono sogni, passioni e speranze, si resta soli e fragili, prede di una lunga notte che sembra soffocare annientando ogni emozione... Bella e profonda questa riflessione che sottolinea l'importanza di non abbandonare i propri sogni e non lasciarsi cadere nel baratro del nulla senza lottare per la vita. Molto apprezzata come sempre quest'Autrice...
Gianna Occhipinti6 novembre 2013
"Passioni coltivate per la gloria", frutto di sogni ambiti, si trasformano in vane consapevolezze, quando la tristezza prende il sopravvento e tutto intorno sembra assumere i colori della notte... Stati d'animo malinconici, nei quali ogni uomo può rivedersi, in certi momenti. Bellissima lirica, intensa e profonda dove le emozioni scorrono profonde come in un oceano

