Mr. Parkinson
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
Commenti (3)
tocca il cuore questa poesia che esprime in modo veritiero e condensato lo spegnersi delle luci nei malati di Parkinson, mentre il dolore preme forte nel cuore di chi si ritrova impotente di fronte a una vita che si scompagina.
Dolore che si unisce al dolore... di chi soffre e di chi deve assistere impotente al disgregarsi di una vita. Malattie che, prima ancora di portare via l'esistenza, le tolgono l'essenza, l'individualità, l'unicità...ne sgretolano la dignità. Fragilità umana che è difficile da accettare...
Sento particolarmente questi versi che fanno veramente paura – purtroppo rimedi sono ancora lontani, poco può fare una pasticchina se non rallentarne il percorso. Sentitissima.



