Dare un senso all'assurdo
Clara Gismondi
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Un foglio
perdente,
nelle parole asciutte
come tanti,
accartocciato
infine esiliato;
nel disordine
così
si argina
il pensiero dal mondo
si compiace
d’esser altro
al margine
predisposto
alla dimenticanza.
Il limite si ignora.
La moda
non si appaga
e l’angolo ritorna linea
lato
forma
per dar spazio a nuove frasi
l’apparenza
segna i confini del reale.
©
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L'autore
Clara Gismondi
Commenti (2)
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Angela Fragiacomo9 novembre 2013
il reale: a margine ha una voce asciutta netta singolare lontano dal clamore del visto al centro: l'apparenza del caos che cambia forma e conia nuovi desideri per i non udenti... il limite s'ignora, s'inghiotte nella dimenticanza . poe asciutta, di senso pieno esplicita nella pulizia di stile chiara come un laser...
carla composto11 dicembre 2013
il vedere da angolazioni diverse, secondo criteri diversi, ci pone a dichiarare assurdo o meno un pensiero ed a creare una realtà propria per oguno di noi... versi molto belli apprezzata, per stile e contenuto


