In viaggio da te
fausto di pasquale
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Lassù io guardo,
oltre ogni pensiero,
l'amor mio scorgo
sola e silente tra
grigie nubi e
stelle spente di
ogni luce.
Invoco il nome suo,
la mia voce non ode
non si accorge di me e
delle lacrime che copiose
bagnano i miei nudi piedi
immersi tra le grinfie di
un mare tempestoso.
Odo il triste lamento
del cuore suo che
mestamente va in cerca
del mio.
Dolore emana la
voce sua,
sento un lamento,
si confonde tra le nuvole
sussurra il nome mio.
Gli occhi immersi
nel silenzio del suo
nuovo mondo,
smarrito hanno
l'anima.
Sempre più su
mi incammino,
il freddo penetra
le ossa,
il sale mi impedisce di
urlare il nome suo,
di lei vado in cerca.
Afferra le mie mani
a me stringiti forte,
non potevo lasciarti
da sola.
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fausto di pasquale
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