Capelli d'argento

Mirai il sole
sfolgorare ardente
sull’Italia indigente.
Nell’aere azzurra volare
folli filamenti trafitti
da sconsolati sguardi.
Capelli d’argento
serraggi di speranze
nei corpi stanchi
mummie senza bende
col passo storto
negli occhi stille.
Trasparente rabbia
in quelle lacrime
senza più miraggi
e quanto sgomento
sulle loro mazze
in fila per la pensione
raccolsero spiccioli
un giorno ancora da invisibili
nella civiltà distratta.
Nell’aere adesso
il vol di uccelli flebili
nella capsula del giorno
e lampade a spirale
luce rischiara del bel sole
questo tacito autunno.
Capelli d’argento
per loro c’è lo stesso sole
di chi non ha pianto mai.
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L'autore
AlexMen
Sono nato nel 1973, amo molto la musica, l'arte in generale. Non mi ritengo un poeta, scrivo perchè mi è sempre piaciuto farlo fin dal lontano 1987 , ad oggi sono a oltre 10.000 poesie di tutti i generi. Ci sarà tempo per parlare di me, se a qualcuno potrà interessare...altrimenti resterò ancora nel mio anonimato...d
Commenti (1)
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Idalgo Visconti10 novembre 2013
Una triste analisi, una tristissima realtà e dove possiamo solo dire (anche se non ci credo) che almeno cali una giustizia divina a punire la vigliaccheria degli artefici di queste situazioni... Piaciuta e condivisa

