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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Idalgo Visconti
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Dialettali 10 novembre 2013 · lettura 1 min · 2158 letture

Dateli le brioches

Idalgo Visconti 294 poesie pubblicate
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Un si sente 'artro che parlà di palle vantà di vänto siete boni Voi ridete! ma credete a noi c'avete rotto 'oglioni C'è 'na miseria che si sghiandola 'na gioventù senza futuro e voi vi rosicchiate anche l'erba contro il muro Qui s'affoga nella merda se un vì si dä 'un carcio 'n culo Siete 'onvinti d'ävé a che fa cö tontoloni Vero! Forse finora siamo stati troppo boni e un poino scemi potè pensà di risorve i problemi dicendo solo “ora basta! Maremma cane” Ma voi ridendo continuate a far promesse di darci le brioscë, invece der pane Mi sembra d'esse tornato ai tempi della regina Attenti... dopo di lei, venne la ghigliottina...
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

boni= Capaci, competenti sghiandola= insostenibile, estrema, eccessiva

L'autore
Idalgo Visconti

“L’universo é mutamento: la nostra vita é come la creano i nostri pensieri.” “Non si può scegliere il modo di morire. O il giorno. Si può soltanto decidere come vivere. Ora.”

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Letta con piacere... complimenti Idalgo. B. Domenica (Vivì)

Commenti (3)

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carla composto10 novembre 2013

finalmente... ci voleva ... parole che condivido in un vernacolo che rende ancor di più l'idea bella la chiusa...

Fiammetta Campione10 novembre 2013

beh... una che è nata il 14 luglio come me non può che sentirsi rivoluzionaria! e allora piena solidarietà con i tuoi versi, ironici di un'ironia amara... e il titolo mi piace un sacco!!!

Vivì21 febbraio 2021

Una poesia che ben si addice anche a questi nostri oscuri tempi di pandemia e confusione generalizzata. Il vernacolo smorza un po’ la tristezza e la malinconia che suscitano il contenuto. Godibile per certi versi e per altri riflessiva.