Fino all'inferno

PerdutaMente
sulla soglia della città dolente
la bocca aperta
in sospirato abbandono
così le voci ti condurranno
lungo il declivio
del mio girone infernale
il pube scoperto
la selva oscura
da inchiodare la lingua in attesa
ove artigliare unghie e sangue
sulla riva del fiume in perenne
arginarsi
dalle labbra
arse screpolate disidratate
s’alzerà il grido muto della mia ossessione
Oh mio demone nascosto
brucia
la mia carne nuda esposta
al tuo lubrico piacere
legami gli occhi isolenti
tra le ciglia
allungate intrecciate strappate
andrò oltre il fuoco
a bruciare i capelli sparpagliati
prepara il mio sudario di lacrime e saliva
forse allora prenderò fiato
©
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L'autore
Eirene
"Così breve é il nostro Cammino in questo sogno. Il mondo di una rosa. Ma noi lo rendiamo Immenso Con soste di lunghi dolci baci Sulle foglie aperte." (XV sec.a.C.)
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