Missione di routine
A noi mancava il fiato...
E l'ultima missione.
Sorride tenente in capo.
Tra poco siamo a casa!
Quando è,
che impugni spada
per solo tua causa?
Vuoi diventare eroe,
squalo?
Eppure non sei schiappa!?
La patria, amati, giorni orgogliosi.
Tornavano in gloria
eroi valorosi.
Talmente sono grandi!
Commosso tutto il mondo,
le bare loro...
pero sono pesanti...
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Barbara Golini14 novembre 2013
il senso dell'amore patrio che vedo espresso riporta a galla temi molto attuali, quali le missioni di pace, la loro utilità e il loro utilizzo. Ma soprattutto il sentimento di un soldato che, partito per una missione (suppongo io di pace) si ritrovi a dover fare qualcosa che non condivide e nella quale rimane schiacciato nonostante tutto e il cui risultato finale non porta né gloria né ricordo di tutto quanto egli andava a portar con sé. La tematica è molto interessante, rivedrei la parte grammaticale che suppongo venga dal fatto che l'autore non sia madrelingua (ma forse mi sbaglio). Ci vedo qualcosa che possa essere sviluppato in questo senso, migliorare si può!
