Nel calice d'autunno

Emma Elisa, felice di entrare in questo mondo immenso che è la poesia. In questa oasi ho letto poesie che mi hanno commossa e divertita. Leggere e scrivere per me è un piacere sensuale, avere davanti la pagina bianca in trepidante attesa di segni e parole...traghettare emozioni dell'anima sul foglio bianco è stupendo
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Il passaggio dell'autunno, il ricamo di rosso fra cielo e foglie e la terra riposa in attesa... come sillabe mute scorre questo tempo che si prepara all'inverno. Suggestiva l'immagine di un calice d'autunno... bella, efficace... giunge al lettore ed emoziona.
Il dentro e il fuori di noi che si intrecciano e si sovrappongono. Il paesaggio che diviene immagine e metafora di un sentire interiore, considerazioni velate di malinconia in versi che si offrono al lettore nell'elegante veste di una poetica sussurrata, nota caratteristica di questa autrice.
il sentire interiore immerge la vita a un volere perenne... versi di una dolcezza profonda e straordinaria. ...molto bella...
Un'ispirata introspezione dove i colori e le sensazioni dell'autunno si mescolano tra di loro sino a trasmettere un tutt'uno. L'autrice come sempre ci offre degli splendidi affreschi poetici decorati con eleganti e suggestive metafore. La chiusa è veramente stupenda e sembra quasi di vedere quest'alba accarezzare la vita nell'inverno pungente.
Rapiscono immagini che fuoriescono da questi versi, sempre bene l'autrice sa calarsi nell'intima condivisione con gli scorci che la natura ci offre... nell'incanto di un autunno ramato servito allo sguardo in quel prezioso calice si apre la stagione del freddo che tutto decanta sui pensieri in attesa. Visione introspettiva di grande eleganza.
Versi che sono un ricamo di parole che intrecciano abilmente immagini autunnali con lo stato d'animo dell'autrice che sorpresa dai suoi pensieri si perde nel rosso delle foglie mentre la luce dell'alba accarezza la Vita. Opera davvero coinvolgente per la delicatezza delle immagini.
Un calice da bere, da assaporare, bello o brutto che sia fa parte della nostra vita, del nostro divenire. Sullo sfondo il nostro essere con il suo suono "senza l'eco, inciso tra le rughe". Appassiona e colpisce la seconda parte della lirica, dove malgrado il passar degli anni che lasciano il segno, il cuore e l'animo continuano ad emozionarsi, perdendosi in quel quadro di natura dove la vita è presente e pulsa tra le pieghe del giorno, dove "la polvere del sole accarezza la vita nella bocca del mattino"... Lirica con versi soavi e delicati che affondano nelle illusioni delle stagioni dove l'anima continua ad attingere, dove continuano a pulsare i palpiti del cuore e i voli dell'anima...
Finissimo il poetare, una introspezione che trasporta il lettore nella magia della poesia. Struttura ottima in buon stile.








