Il pianto dentro
Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.
Commenti (11)
Pino, stai riversando l'anima, tutta intera nella tua poesia... Buio e luce si alternano, e anche nella spietatezza della tua auto analisi, aleggia sempre la pallida parvenza di un sorriso, che riservi al mondo che ti scorre accanto... e che osservi con il disincanto di chi vede... di chi ”sa” guardare... é doloroso leggerti... perché scavi così profondamente nelle emozioni... e le comunichi come si fosse seduti accanto a te, su quella panchina...
Caro amico Pino... come sconquassa stentoreo questo tuo pianto dentro! E nell'ultimo tratto di viale, già volgendo al tramonto, ancora dolorosamente abbagliante quell'antico sole allo zenith, che ancora sfuma piccoli dettagli di questi tuoi lenti passi. Piccoli ma sufficienti ad ancorarti nell'illusione di pacatezza che vuoi infondere, celando tsunami d'anima che non sommerge il sale. Grazie di questo tuo prezioso dono di te stesso.
Attraverso questi versi hai trasmesso tutta la tristezza che vive in te e che forse nella vita quitidiana riesci a nascondere, versi struggenti e sinceri, intensi ed espressivi, una poesia che lascia un segno! !
tu ci regali sempre la grandezza del tuo cuore e lo struggente accorato pianto che trasformi magicamente in versi travolgenti di vita vera e' questo che ti rende grande pino e' questo che ti rende poeta...
Che dirti Pino se non grazie per aver condiviso con noi questi versi splendidi. e amicizia.
tristezza nel quotidiano che non si riesce a nascondere, bellissima visione ci hai regalato.
Questi tuoi versi dicono e trasmettono veramente tanto... e lo fanno con una pienezza di sentimenti che raramente ho riscontrato.Molto bella.
mi vien voglia d'abbracciare questa tristezza e porgere la spalla, piangi fuori e tanto e poi riparti per il viale dove troverai fiori sbocciati e colorati.
” leggendo versi d'amico”... ho letto anch'io quei versi e sono sicuramente toccanti perché parlano di colei che è diventata un angelo agli occhi del poeta... ma anche la tua poesia è piena di struggente malinconia ”Ho smesso di rincorrere, la dannata gioia”... Grazie di averla condivisa!
il pianto libera, questa tua fa sentire ciò che è racchiuso dentro e non gli si permettere... liberazione... molto ben espressa la sofferenza... a rileggerti
Spesso si piange dentro, perché si conosce il dolore e l'inutilità di mostrare le proprie lacrime, Bellissima poesia, ci sarebbero tante parole per dire quanto colpiscono questi versi, ma una poesia è qualcosa di intimo, una poesia è l'espressione concentrata in poche frasi, dei sedimenti di una vita.





