Il sabato della spesa
Giorgio Lavino
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Miagolio di dolore
s’alza dal cortile
per sbattere
contro le porte sbarrate
alle angosce altrui
Passi del sabato della spesa
si perdono nella fretta
per ritrovarsi a sbuffare
nelle code delle grandi superfici
La sera non è più quella della febbre
ma di corpi mezzo addormentati
davanti a voci e immagini che ruotano
sotto la spinta di un telecomando nauseato
Alla fine il divano lascia il posto
al letto nel quale va a infilarsi
un sabato che non ha più niente
da raccontare
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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