405 lettori online · 359.796 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da fausto di pasquale
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 17 novembre 2013 · lettura 1 min · 2939 letture

Fioca luce

fausto di pasquale 333 poesie pubblicate
+ Segui
Seduto me ne sto, in disparte su di una umida e buia spiaggia assorto nei miei ricordi sguardo che trafigge il nulla, silente attendo che la luna scompaia al di la del mondo. Luce di stelle illuminano il mondo cupo e solitario di antiche acque. Raggiungo una scomoda poltrona, osservo il rumore delle onde che docilmente si adagiano tra scogli inerti accarezzando con maestria i miei nudi piedi. L'aria pungente e odore di mare sono gocce di memoria per i miei arrossati occhi. Ritorno su quell'umido tappeto e mi invento un castello di sabbia che un'onda più lunga trascinerà con se. Una fioca luce intravedo all'orizzonte forse sarà l'alba di un giorno migliore o forse un abbaglio della mia mente che fiduciosa attende lei.
♥ 0 💬 3
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Una fioca luce può essere come un'ancora di salvezza, come un arcobaleno dopo una tempesta, può essere un sogno che si materializza.
Una fioca luce può essere un'alba all'orizzonte, può essere l'amore che intravede un cuore innamorato.10 maggio 2014
L'autore
fausto di pasquale
Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
rita iacobone17 novembre 2013

Bene esprime l'autore l'accorato rimpianto per un amore perduto, la forza interiore per ricrearsi una speranza nell'anima, nella mente, che aiuti a sopravvivere a trovare l'entusiasmo di un'alba nuova.

Melina Licata17 novembre 2013

Quanta malinconia in questi versi che l'autore espone con tanta dolcezza... Versi carichi di tristezza ma anche di tanta speranza... Molto piaciuta...

Sara Acireale18 novembre 2013

Seduto in disparte su un'umida e buia spiaggia il Poeta si lascia trascinare malinconicamente nel vortice dei rimpianti. L'aria salmastra del mare fa ritornare alla mente ricordi non del tutto sopiti che erano custoditi dentro lo scrigno del cuore come preziosi gioielli. La lirica introspettiva ha un ritmo nostalgico, malinconia che sfiora la tristezza, anche se nella chiusa la speranza appare come un'ancora di salvataggio. Versi squisitamente introspettivi che nascono dal profondo del cuore per arrivare a noi lettori in tutta la loro malinconia sublime...