E cullarvi... Per tanto tempo ancora
Anna Maria Scamarda
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Amori miei,
non si dissolve mai quel tempo
quando la forza della vita
s'era legata al filo del mio seno.
E voi,
dentro di me,
protetti dal quel tepore d'acqua coccolosa,
ch'era la sfera dei vostri giorni quieti.
Nel cuore mio,
i vostri...
Unisono di battiti felici
nel si bemolle del dolce flauto dell'Amore.
Per questo... non morirò.
Dovessi ora lasciarvi e andar lontano,
ove le stelle hanno ciglia pesanti,
e quel bisogno strano di dormire...
Che contrasta la voglia di guardare il sole
giocar col vento in festa
che insegue gli aquiloni.
E cullarvi...
per tanto tempo ancora,
nella giocosa giostra della Vita.
Ma io non so se avrà la meglio
quel sonno strano delle stelle...
o il desto Abbraccio dell'Aurora.
©
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L'autore
Anna Maria Scamarda
Commenti (1)
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s
santo aiello17 novembre 2013
Deliziose note di poesia che colpiscono di candore, di amore materno. La vita e i suoi cicli esistenziali, questo meccanismo strano che rende le cose cosi preziose, cosi brevi. L'amore di una madre che rende tutto eterno e incorruttibile dal tempo, la speranza e quel sonno " strano " delle stelle, l'inspiegabile tramonto nella vita. Un capolavoro di poesia, un gesto d'amore per i propri figli da parte di una madre. Bellissima!
