Indefinito
Ore su ore,
impalpabile,
respiro e non aspiro
questa lenta vita
che scorre rapidamente
nei labirinti del tempo,
e intanto passano i venti
inerte cado
ad ogni battito
verso l'oblio inevitabile,
fronte a me il treno scorre,
seduto sulla panchina della stazione
faccio passare le solite ore,
e non faccia altro che pensare,
rovistare nel nulla appena scomparso,
sperare che l'inquitudine svanisca
come il vento,
come il vuoto che mi assale.
quando, invano, cerco di scalare l'aria...
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Commenti (2)
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M
Maria Francesca1 maggio 2007
Bellissima, veramente sorprendente, giusto il ritmo dei versi
Salvatore Ambrosino1 maggio 2007
una bella poesia, mi è piaciuta molto, .
