Ancora una stazione

Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,
Commenti (3)
Ho sempre gradito leggere questo tipo di poesia, fresca, leggera, piena di armonia in un linguaggio chiaro, non roboante ma che dice e trasmette sentire... Piaciuta
Semplicità espressiva che tocca l'anima dove attraverso l'andare in profondità è il cuore a scavare il soffio di un sentimento così puro da restarne colpiti, da restarne estasiati. Là dove l'amore rintocca alla mente, ad occhi chiusi, sentendone il profumo, il calore, in un viaggio dall'atmosfera pura e sognante. In un viaggio che porterà a una stazione chiamata "Amore", così come scrive l'autore. Perché è là dove finisce il sogno che si riaprono gli occhi a un sentimento voluto, cercato e ritrovato.
Un viaggio, in questi versi, accompagnato dal "vento sui binari" per correre leggeri - a mantenere quell'equilibrio con fatica e caparbietà, ma che dimostra anche grinta e forza di volontà per arrivare a quella stazione dell'AMORE... Le immagini donate sono molto rappresentative di un animo che è segnato nel profondo e che comunque ne ha consapevolezza. Da tutto ciò non si è smarriti, ma si affronta la libertà a "piede libero" senza nessuna paura sapendo di affrontare il sogno di quel viaggio... Versi di grande romanticità molto ben espressi...



