Agli argini ribelli i fiumi dei giorni
Grigie le nuvole al cielo,
nuovo giorno in arrivo,
sembrava la notte infinita
è già andata via.
Siamo io e te nell'alba
quel fondersi d’ombre,
che sembrano immense
ai lati dei nostri passi.
Mi sfiora una fresca brezza,
ondeggia nell'aria leggera,
pura resiste all'indifferenza
di stelle lontane dai sogni.
Apre ogni porta un sorriso,
delicato sapore d’autunno,
in quest’aurora argentata,
in mille scintille s'accendono
le luci del giorno al mondo.
Fuori ci attende un incanto,
un’abitudine ai miei occhi,
da quando assorta respiri
nei ristori dei miei istanti.
©
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