Di quell'amore d'albero sul mare
Hariseldom
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Li dove il mare porta le sue cose
tra il porto di Pescara e il confine di Francavilla
su quei lembi nel mare
dove pescatori poggiano le canne
e a fondo vanno a pescare.
Lì un albero si è fermato
adagiato come un monumento in letargo
tra rocce e fili
di inquiete malinconie.
Ho chiesto all'albero
da quale terra fosse divelto
e lui
lui ha usato il nome mio
poche onde
pochi silenzi tra nuvole
e spuma di marea.
Sapeva il nome mio
e quello di tutti gli amori
che avevo perduto
pochi o tanti
non vi è dato sapere
pochi o tanti
sono amori leggeri
che il tempo
ha dipinto.
Ho toccato la sua radice
sapeva di guerre antiche
e di solchi aperti
di lordure
e di dipinti d'autunno
ho toccato le sue radici
e l'albero si è mosso.
Tra i porti e i confini
l'albero ha dato a me un saluto
poi è tornato dove la marea
ha dedicato a lui
il sonno
ma io
ho pianto
come un amore
venduto al porto
per un pane bruciato
e due patate marce.
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Hariseldom
Commenti (1)
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You Don’t Know Me19 novembre 2013
dolorosamente magica... trasuda amore malinconia per qualcosa che si è perduto... magnifica... lirica che sa di sale come le lacrime di un pianto...

