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Impressioni 19 novembre 2013 · lettura 2 min · 1585 letture

La Flagellazione di Caravaggio

Leone Franco 33 poesie pubblicate
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Fu chiamato il pittore maledetto, perché beffardo con lui fu il destino: era rissoso ed a volte scorretto, e quel suo istinto lo rese assassino. Fu condannato, fu pure interdetto... così iniziò il suo impervio cammino. Lasciò Roma e in una fuga confusa giunse a Napoli, Malta e Siracusa. Lui era noto come Caravaggio, il più grande pittor che mai sia nato... nel percorso di quel difficil viaggio, sembra aver meraviglie seminato. Malta e Napoli ne dan il più gran saggio col Battista ed il Cristo flagellato. Forse è il Cristo il maggior capolavoro: per Dio e per l’arte assoluto decoro. Un fiotto intenso di luce radente da quel Gesù si sprigiona divino, infrange il buio e lo rende presente: come un prodigio lui sembra vicino. E’ sbilanciato, flessuoso e cadente accusa il colpo sul capo reclino che da un malvagio con forza gli è inferto: il suo bel volto appare sofferto. Un altro ancora gli lega le mani, un terzo è giù in posizion reclinata. Gli infliggon pene crudeli ed immani, ma la bellezza non viene umiliata... e sembra che anzi i supplizi sian vani, perché essa è addirittura esaltata. Dolcemente lui si flette ed avanza va a morire quasi a passo di danza. Caravaggio ha scontato il suo peccato, perché Dio per quell’arte lo ha graziato.
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Questa poesia esalta uno dei più grandi pittori di tutti i tempi, Caravaggio. In essa viene ripercorsa la vita dell’artista, rissoso per indole e che proprio a causa di quel suo istinto non controllato, commise un assassinio. Cominciò quindi una fuga rocambolesca in varie città, dove dipinse alcune delle opere più belle. In particolare in questi versi viene descritta la Flagellazione di Napoli. Essa è un’opera talmente sublime da poter far meritare a Caravaggio il perdono di Dio, per la genialità di aver concesso a noi comuni mortali di vedere Gesù, quasi fosse vivo davanti ai nostri occhi.

L'autore
Leone Franco

Il mio nome è Francesco; Leone è il cognome. Sono un dottore in informatica con la passione della storia dell'arte e della fotografia. Mi piace tradurre in versi le sensazioni che mi accompagnano nei miei viaggi. Vivo a Corato, nel centro della Puglia, una regione splendida e ricca di tesori nascosti. Adoro l’Ita

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Commenti (3)

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Tonia Fracella19 novembre 2013

Versi intensi come uno spazio di vita aperto sulla storia dell'arte ... Segue i tratti artistici e il percorso di vita di un grande pittore, le vicende affrontate. Ottimo stile poetico che conduce ad una profonda e interessante lettura. Complimenti.

francesca maria soriani19 novembre 2013

Sono sempre stata fortemente attratta dal mistero del Caravaggio; la sua arte sublime e sconvolgente per i forti tratti realistici, l'utilizzo della luce che domina note di alta drammaticità . Lui invece fra il dissoluto e il miscredente, ma la potenza e il mistero divino operavano in lui e attraverso le sue stupende opere tra cui il Cristo flagellato chissà quante volte Dio ha parlato ai cuori convertendoli. bellissima poesia e condivisa riflessione.

elena rapisa23 novembre 2013

Un artista che mi spesso sconvolto per la sua immediatezza carnale unita ad una istintiva ricerca dell'espressività più realistica. Le sue interpretazioni del Cristo sono umane e divine al tempo stesso. Se anche la sua vita fu costellata da atti violenti in lui ci deve per forza essere stato vivido un alito divino e tanta tanta sofferenza. Ma l'arte è Arte quanto più è sofferta. Non posso non ringraziarti per la bellissima esposizione in versi che ne fai e che fa comprendere quanto tu percepisca l'emozionante svelarsi della pittura sia del Caravaggio che di altri artisti. Li scopro insieme a bellezze naturali nelle tue interessanti liriche. Grazie