Palcoscenico vuoto

Dimori in ogni mia ora,
la gioia,
il manto cobalto di profumo
e sorriso.
Quando il sospiro si perde
in nostalgia taciuta.
Gocce di pioggia
e un mancato ricordo
d’adesso.
Nulla di noi
stringe al tuo petto
il lieve calore delle mie labbra.
Perché scorrono questi giorni,
mentre tu vai via con loro
e io resto nell’assenza dei nostri respiri.
E verso un’altra notte,
inerme,
mi conduce lo scrosciare di pensieri.
I nostri nomi tessuti vicini,
come Ettore e Andromaca
su di un palcoscenico vuoto.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
Commenti (1)
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Simona Biancolin20 novembre 2013
Bellissima poesia. Il riferimento a questo meraviglioso quadro la completa e la integra perfettamente. Complimenti.

