Luna

Tu che guardi timida
tra nuvole che nascondono
quasi avessi paura di turbare
Hai dato solo un po' di luce
dove il buio fa paura
Dall'alto osservi e mediti
su un mare di parole e di voci
che impazzite non sanno chiedere
Vivono sotto un tetto di stelle
si cercano al tuo chiarore
Tu che hai ispirato tanti poeti
poesie d'amore e di dolore
Per un amore perduto o ritrovato
per una vita non vissuta
per una appena iniziata
che hai preso il posto di un tramonto
e che presto lo lascerai ad un'alba
Illumina le nostre notti
di una luce, sì fioca
per poter vedere e immaginare
©
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L'autore
Pepita
Sono nata circa quarant'anni fa..in un paesino ai piedi dell'Irpinia. Il terremoto dell'ottanta sembra averne cambiato i costumi. Avevo 8 anni quando c'è stato il terremoto e le cose che ricordo del periodo precedente sono le donne dai fianchi larghi che portavano lunghe vesti e coprivano capelli lunghi e grigi nono
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