Una ciocca di vento distratta
cocòveronicacroccia
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Raggomitolata a pensare
con il battito che cresce incessante
al lieve fruscio dei capelli
su di una scia di ricordi
il richiamo del mare
appare sempre più forte
e l'elica dei tramonti affamati
smuove attimi sospesi
nell'immortalità dei momenti perduti
nell'incoerenza dei tempi
ora infranti su scogli appassiti dal pianto.
Il salmastro mi stringe i vestiti sul petto
mi asciuga i tormenti
pettinando i brandelli.
Mormora adesso il motore
bisbiglia frasi incomprese
ulula versi strazianti,
sussurra.
Sussurra la forza del mare
al di là delle piume più alte
delle cime più spesse
delle lingue più svelte:
al confine tra il vero e l'immaginario
il concreto e l'astratto
l'utopia e l'orizzonte.
Poi una ciocca di vento distratta
mi trasporta al confine
dove l'ora confida
nell'alba del domani.
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cocòveronicacroccia
Commenti (1)
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Antonella Scamarda2 dicembre 2013
Questi versi introspettivi, evocano così bene le immagini, che trascinano nel loro vortice di emozioni, fino alla chiusa, che si dipana tra i raggi amici di un'alba nuova. Bellissima! !!!

