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Sociale 24 novembre 2013 · lettura 1 min · 2134 letture

Oltre il deserto

Giovanni Chianese 702 poesie pubblicate
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Vedevo l’infinito mare oltre il deserto già sentivo cantare le onde e schizzi a guarire le ferite della vita gocce salmastre come rugiada a sanare corpi sfigurati da guerre e dolori Sogni d’Eldorado si alzavano sull’arca dei destini occhi agli orizzonti e lacrime di sale nostalgia dei ricordi le menti ai tramonti e il gelo delle notti incubo della morte aldiquà solo stenti e fatiche disumane a scongiurar fame di randagi in corsa Ero in fuga per la vita perduto l’amore e forse anche la fede nel cruento destino ora sto cullando tra le onde come bestia in libertà seicento eravamo sulla barca della provvidenza negli occhi di pianto arrossati ci guardavano mentre da bocche da sfamare usciva il motto -meglio alzarsi per morire che strisciare nella melma-
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L'autore
Giovanni Chianese

Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na

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Commenti (3)

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Rosita Bottigliero24 novembre 2013

grande emozione. ... l'ultimo verso ...la chiusa è racchiuso tutto il pensiero... un affrontare i pericoli e non curarsi di riiscire... belle immagini. ...

Silvia De Angelis25 novembre 2013

Un pensiero profondo intinto, in versi magnifici, per coloro che rischiano la vita, piuttosto che soccombere in una terra che dà sostegno... Poesia molto apprezzata

Francesco Rossi2 dicembre 2013

Un pensiero di coraggio che unito al valore della libertà irrompe in un grido di sentita ribellione.