Disincanto
Maria Mollica Nardo 2
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Giostra della mia vita,
amaro incanto,
sorrisi prometti,
baci e abbracci;
solitudine, pene,
lacrime poi lasci.
Stupida son io
Ad amar col cuore,
saggio sei tu
ad inventar menzogne.
Non sempre l’amor
è di sospiri,
talora per amore si rinuncia,
si soffre, si respinge, ci si nega.
Rifletto, poi nascondo
I miei ricordi
nel cassetto
ed apro le finestre
al nuovo giorno,
aspettando primavere,
nuovi inverni,
col cuore pieno
di speranze vere.
Gli incanti della vita passeggeri,
colorano i sogni di chimere,
poi evaporano al sole,
come neve
Strizza gli occhi,
per mirar lontano;
le albe che vedrai,
di zafferano,
miste al vermiglio sol,
ti scalderanno il cuor,
per sempre, se vorrai,
amore caro.
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