Elastiche coscienze
elena rapisa
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C'è un intimo cantuccio nella mente di ognuno
dove in indulgenti silenzi si ripongono inquietudini,
pagine grigie di se stessi
che non s'ha l'ardire di riferire ad alcuno.
Se ne stanno lì a volte in stasi,.
ma spesso assalgono
quel lato occulto al quale si da nome coscienza.
Pertanto l'uomo, che da animale si distingue
atto com'è a elaborar quesiti,
si pone in disaccordo col suo ego
vulnerabile lo rende,
e sottrarsi per non ammettere gli è di conforto.
Così facendo nega sgradite verità
che sovente emergono inducendo
a lacunosa obbiettività.
Sorvolare sulle proprie debolezze
è pratica gradita a chi le vuol scovare
in vite altrui.
©
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (1)
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S
Salvatore Linguanti30 novembre 2013
L’autrice dimostra di conoscere bene la realtà intima dell’uomo e, con articolata pacatezza, ne elenca i difetti. Difetti che l’uomo, puntualmente, tende a trasferire sui propri simili. Ella stessa si rende conto di non esserne esente e, pertanto, l’opera suona come un richiamo alla coerenza e quindi alla crescita.
