Gelido re Mida
Angel Borda
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Arde nel profondo questo fuoco,
perché non scalda le mie mani?
Il tocco, tutto tramuta in ghiaccio
...gelido re Mida!
Gemono le trasparenti, fragili ossa,
mentre l'anima disperata,
lotta per uscire dalla fredda corazza,
che inesorabile taglia il respiro.
Nessuno ode l'urlo, che dalle viscere sale
disperdendosi fra labbra eteree,
come freddo alito confuso nella nebbia.
Non riesci a sentire!!
Mentre il tempo lambisce il fuoco della passione
soffocandolo sotto strati
di gelida indifferenza.
E il mio essere muta, nell'attesa
solo i miei occhi ora vivono, implorano,
parlano ancora d'amore
guardali!! ...
Prima che si trasformino in fredde biglie di cristallo.
©
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L'autore
Angel Borda
la mia biografia è tra le righe della poesia, nei colori di un dipinto, nelle note di una sinfonia. Io sono quel che penso, io sono l'espressione di una mia emozione.
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