Non conobbi mai
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
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Una mancanza atroce, una assenza percepita viva che sanguina come ferita aperta e tale resterà. La madre è la mediatrice privilegita fra un bambino e il mondo, madre che è mondo essa stessa di calore, di affetto, accoglienza... riferimento e ancora di ogni creatura... se manca è supporto che difficilmente è sostituibile ma se a tale mancanza si aggiunge l'abbandono... diventa dolore insoppremibile, taglio che inciderà l'esistere e l'essere. Splendida poesia, per argomento e arte compositiva.
E come poter dimenticare un tale gesto... non so se l'Amore che alberga in noi può col tempo lenire di quelle profonde ferite che hanno lacerato l'anima, mancato l'abbraccio quello essenziale penso sia come strappare un cordone ombelicale una seconda volta, Versi che arrivano con grande impatto emotivo.


