Parla

Parla al silenzio,
rema incontro
al vuoto.
Gridagli chi sei,
mi assorda l’eco.
Parlagli perché
cessi di colpirmi.
L’indifferenza mi
uccide.
Non voglio vagare
nelle celle solitarie
come legno secco,
che si spezza
al tocco di mano umana.
Non voglio essere
l’edera secca di un
muro attaccato dal tempo.
statua di pietra, annerita
nello spazio metropolitano.
Non amo il silenzio,
amo la tua voce, che
mi reclama bussando.
©
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L'autore
Rita Vieni
Amo la tranquillità domestica, il mio quieto vivere. Semplicemente io, moglie e madre. Da poco ho scoperto la gioia e la serenità che mi infonde la poesia, scrivere è un rivelarmi e uno scoprirmi sin nel profondo. Nei momenti di malinconia mi affido ad essa, imprimo parole di un vissuto a volte di profonda gioia e r
Commenti (1)
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Francesco Rossi11 dicembre 2013
E' una questione di punti di vista e da quello della poetessa le parole, ma più che altro la voce ha peso specifico nel rapporto d'amore.
