Risplende di luce

Ovatta la notte
la danza dei fiocchi
espande quel gelo
dentro la grotta...
manca di fuoco
e un asino raglia
è pronta una culla
di misera paglia.
Che lunga è la veglia,
ma colma d’attesa
s’accende una stella
sulla grotta sospesa.
E mentre s’espande
lieve un vagito
è mite quel raglio
e caldo il muggito.
Aleggia quel frullo
di piume e di ali
con squillo d’ottoni
e arpeggi soavi
che annuncia alle genti
l’avvento Reale.
Risplende di luce
quel magico cielo
e mostra ai pastori
il giusto sentiero...
poi lemme lemme
e da terre lontane
giungono i doni
dei magi sovrani...
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (1)
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rita iacobone7 dicembre 2013
Armoniosa descrizione del quadro natalizio molto piacevole alla lettura che con scioltezza accompagna il sentimento che suscitano le scelte parole.

