Fuga verso l'ignoto
E’ giunta l’ora di desistere
dai propositi
dai sospiri
dalle speranze
Il dado è tratto
e fuggo ora,
dal momento che non mi appartiene
che mi stringe e mi soffoca
che mi opprime.
E’ tardi per tirarsi indietro
e troppo presto perché tutto finisca.
Rimane la voglia di farsi ancora male
percorrere l'unica strada senza uscita
Superare i confini e tornare indietro
Distruggersi
Sgretolare le continue incertezze e le poche certezze
e continuare a sperare nell'impossibile.
Tornare ancora indietro...
Percorrere un breve tratto verso la dolce perversione dei sensi
e aiutare l'anima a rinascere attraverso l'oscurità,
attraverso il dolore
attraverso la consapevolezza dell'illusione.
Poi tornare verso la realtà che non ha risposte
che non ha senso
che non ha possibilità di scelta.
Vestita di ombra
fraseggiando con la vita
©
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L'autore
Graziella Cardillo
La poesia è la mia amica fedele di sempre, il magico mondo che culla i dolori dell'anima, l'unico angolo in cui sono interamente me stessa. Dentro di me solo tempesta...
Commenti (1)
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Francesco Rossi9 dicembre 2013
Ho letto con attenzione il componimento poetico e trovo che la dolce perversione dei sensi sia compagna non del dolore ma del piacere profondo che si riesce a trovare entrando in conflitto con quello che non appare che tendenzialmente siamo portati a vedere in prospettiva intimistica e interiore.
