Mareggiate
elena rapisa
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Ancora e ancora
vaporizzati atomi si cristallizzano
e sono maree di presagi venati d'emozioni
che rabbiosi marosi frangono su spiagge vuote
battute da libeccio
collerico e provocatorio.
Ancora e ancora
il suo alito sparge molecole salse
su questa carne che fu feconda melodia
arpeggiata da focose dita,
ingiuriata ora dall'aridità quale solitaria duna
penetrata da acute spine
e suda sangue il cuore.
Sangue con impresso quali impronte
ricordi che non cedono luce,
ormai morti pianeti orfani di lune
e soli che non emanano tracce radianti.
Da questa landa desolata, percorsa
da imbiancati sorrisi, quasi a scherno,
conto i giorni dell'assenza.
Vanno a formare una montagna di minuti
dove confluiscono speranze
perdentesi in fumose voglie,
confinando in oscure fenditure dell'anima
amate memorie.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (3)
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carla composto8 dicembre 2013
mi fa pensare ad una bellissima metafora della vita... versi stupendi e sentiti...
Elle8 dicembre 2013
Un'introspezione sofferta, succosa di vita, di amore che ha danzato e danza melodie divine. Sapori di casa, profumi, affetti mareggiano dentro e s'infrangono trasportanfo l'umore su alte onde... un mare di sensazioni bellissime.
Idalgo Visconti9 dicembre 2013
Dolci nostalgie accompagnate da una continua sete di vita... imprime forza e speranza... Piaciuta e condivisa.



