Palpebre schiuse
Non nascono più fiori
su questo acre sambuco.
La natura ti guarda
e si ritrae fulminea.
Un battito di ciglia
tra i buchi del suo tronco
e odor di meraviglia.
Quest'albero nodoso
ti osserva con audacia,
mille braccia avvolgenti
son i suoi rami secchi.
Vedi i germogli uscire?
Son le sue dita lunghe
che sembran delle spire
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Commenti (1)
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Francesco Rossi10 dicembre 2013
Poetica fine, l'autrice dotata di spirito d'osservazione trae ispirazione dal sambuco poetando in modo puntuale l'enfasi poetica che deriva dai frutti della natura.
