Il dolore

Il petto si gonfia
e si sgonfia
troppo
troppo velocemente:
so già che mi tradirà...
Il capo reclinato
fa cenno di no
lentamente
così lentamente...
I respiri cadenzati
son l'unico suono
disturbante il silenzio
mentre una lacrima
prepotente
supera il muro
delle ciglia intrecciate
I noiosi pensieri
sempre gli stessi
sempre gli stessi
riprendono il loro
incessante
ritornello:
può
una cosa invisibile
qual'è il dolore
trafiggerti
e poi sconfiggerti
e poi lasciarti morente?
può
un impalpabile rifiuto
gelare il tuo sangue
che tiepido scorre
mutandolo in ghiaccio?
Provo ancora
a convincermi che
l'immobilità sia
l'unica possibile via:
se sto ferma
andrà via;
se sto ferma
passerà oltre;
se sto ferma
questo immenso dolore
non mi annienterà...
©
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L'autore
adriana sini
Autobiografia: che parola impegnativa! Penso di essere una delle tante donne cui piace mettere su carta i propri pensieri, tutto qua... non credo valgano molto e non ambisco ad alcun premio... Mi piace però l'idea che chiunque li leggerà proverà una qualche emozione, sia pur essa la mera curiosità di cercare altri mi
Commenti (2)
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Francesco Rossi15 dicembre 2013
Ho letto la poesia e vorrei essere come l'autrice perché a me il dolore contamina pure lo spirito. Un verseggiare che coinvolge.
R
Rita Vieni2 marzo 2014
Il dolore non annienta, stordisce, rende insensibili cuore e mente. Ma tutto ha un inizio e una fine. Il tempo la miglior medicina. Sensibilità e padronanza in versi che trattengono non indifferenti sentire, ma ahimè ne ricordano i contorni.
