Tra le righe del silenzio

Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,
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Un bisogno, quello d'esser amati, così importante, fondamentale e in questi versi si legge chiaro. Un domandar senza pretesa, con l'innocenza propria di chi mette davanti umiltà e purezza per onorare questo grande sentimento che possiede il succo della vita, reale, spirituale... tutta
ritrovare un amore del quale si sente un impellente bisogno... nostalgia di un sentimento forte del quale non si può fare a meno... intensi versi velati di malinconia ma tanto sentiti e belli
Significativi i due versi iniziali " Dipingo una vita che non è la mia ", L'autore con questo incipit secondo me, racconta in versi e immagini delicate, quasi soavi, la solitudine vissuta senza un amore ... forse nel rimpianto, o qualcosa di non scelto, dove non si riconosce... Terza strofa, incisiva ed esaustiva " un amore forte, passionale violento " come il lasciarsi travolgere dal sentimento infuocato... Bella la chiusa, importante!
dipingo una vita che non è la mia... Eccola la poesia. Stupenda tutta ma questo inizio è qualcosa in più. Null'altro da dire.
" Tra le righe del silenzio"...sperando in un sogno luminoso ancora... guardando nelle crepe del passato... con la consapevolezza di un repentino cambiamento... ed ecco una forza rinnovata nel desiderio d'amore... per continuare a guardare avanti per quel qualcosa che ci faccia emozionare. E la risposta... quando gli occhi son pronti a cogliere una scia luminosa che fa rinverdire il nostro cuore ... ancora... ed è in quel barlume di speranza che la mente trova la sua melodia... Molto apprezzata la delicata espressività...
E' ingiusto, non dovrebbe essere così difficile trovare l'Amore, tutti ne hanno atavica necessità, un bisogno dirompente che squarcia l'anima spargendo sale sulle ferite dell'esistenza solitaria. Semplicemente stupenda, e la chiusa pugnala senza pietà "solitudine di una parola: amore", un foglio bianco su cui spiccano 5 caratteri minuscoli e neri che vorrebbero diventare giganti e rosso incandescente






