Naufragio
Luigi Fedele
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Mi ero perso nei meandri
di una mente distorta,
avvolto dalla nebbia
di una vita non scelta.
Naufrago incagliato
in una secca mortale,
sirene cantavano lontane
attirandomi a sé.
Immobile e indolente
anelavo l'oblio,
succube consapevole
del mio stesso Io.
Nel baratro annegavo,
senza forza per salire,
correnti troppo forti
per poterne uscire.
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Luigi Fedele
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