Velo
Luigi Fedele
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Quando un sogno senza tempo
scuote le porte del cuore
puoi solo scegliere se aprire
o stringere la morsa e morire.
Un velo di tristezza oscura gli occhi
e si rigano lente le guance.
Arido ti volle la vita
e in quel deserto nulla più nasce.
Ora una gemma si ridesta sul ramo
e ti ritrovi a sperare.
Ma il velo ti avvolge,
cala la notte,
gelano le ossa.
Si spegne l’ultimo sussulto d’ardore.
©
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Luigi Fedele
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complimenti Luigi. (emiliapoesie39)
Commenti (1)
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e
emiliapoesie3922 gennaio 2018
versi pervasi da tristezza e malinconia... c’è dolore in ogni rigo sconfitta di un cuore che tenta ancora di vivere, ma è solo un ultimo sussulto prima della sconfitta... molto bene presentata complimenti all’autore...
