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Festivita' 15 dicembre 2013 · lettura 1 min · 4149 letture

Babbo Natale sono birichino

Sara Acireale 690 poesie pubblicate
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Ti prego Babbo Natale non voglio pupazzi di sale. È vero! Sono birichino ma sono tanto piccolino. Voglio solo colorare, il mio mondo disegnare con la mia vivacità, l’allegria, la libertà... Se vieni con la tua renna portami una bella strenna, anche se faccio dispetti a tutti gli amichetti. Il babbo non mi capisce, la maestra mi punisce. Non posso stare fermo, son monello... confermo. Tu sei tanto generoso, non essere dispettoso. Fai regali ai bambini, anche ai più birichini...
#Natale#Babbo Natale#Bambino#Insegnante#Libertà
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Bisogna capire che essere birichini è, per i bambini, quasi una necessità. Non si può pretendere che stiano fermi come statue, la vivacità è insita nella loro natura. Babbo Natale capisce questo e porta i regali anche ai bimbi birichini...18 marzo 2014
L'autore
Sara Acireale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini

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Commenti (17)

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D
Delinquente15 dicembre 2013

Se dovessero essere i Bambini ha dare la loro preferenza alle poesie di Natale, questa otterrebbe il voto massimo dalla stragrande maggioranza dei votanti. Essere monello per un bambino è sentirsi vivo.

Massimiliano Moresco15 dicembre 2013

Mi piace come viene messa in evidenza dall'autrice una caratteristica psicologica dei bambini. Ossia la voglia strabordante di giocare, la loro esigenza quasi fisica di fare piccoli dispetti, la loro vitale fantasia che li porta ad immaginare ed a immaginarsi come qualcuno o qualcosa che è altro da sé. Proprio quest'ultima caratteristica del mondo infantile è ciò che caratterizza e caratterizzerà il mondo profondo e personale del bambino. Egli nel gioco e con il gioco, comincia già a cercare se stesso e il suo ruolo nel mondo (diverso da quello sociale) e poco lungimiranti educazioni, sembrano volergli strappare questo importante percorso di crescita, a favore di una socialità dai percorsi didattici prestabiliti e, se vogliamo, soffocanti

carla composto15 dicembre 2013

bella filastrocca piena di vivacità d allegria... musical e ben scritta

Catia Dinoni15 dicembre 2013

Brava l'autrice che con versi molto chiari sottolinea una caratteristica della sfera caratteriale di alcuni bambini. La vivacità infantile non va punita di certo, va capita, spesso dietro tanta esuberanza si nascondono mancanze che non vengono colmate dagli adulti, non sono solo capricci... Ammirata nel tratteggiare amabilmente con una lirica ben ritmata questa bella filastrocca- riflessiva.

Cinzia Gargiulo15 dicembre 2013

Di bambini birichini ne conosco parecchi, spesso lo sono per attirare l'attenzione e dietro c'è sempre una motivazione... Filastrocca moto carina, apprezzata.

Rosita Bottigliero15 dicembre 2013

Non solo i bimbi sono biricchini... anche quelli più grandi... ma nonostante tutto la bellezza del Natale è proprio quella di portare doni a tutti ... e l'autrice ne ha reso bene l'idea... quando Gesù scende nei cuori ogni cosa è solo un ricordo... compl. ti

L
Laura Di Vincenzo15 dicembre 2013

I bimbi birichini più degli altri hanno bisogno di sentire l'affetto e la comprensione di noi adulti, il loro è un chiedere attenzione... meraviglioso messaggio, molto apprezzata.

Grazia La Gatta15 dicembre 2013

Bella filastrocca, molto allegra e briosa, adatta ai bambini... e, poi, io adoro i bambini birichini. Molto apprezzata.

Alberto De Matteis15 dicembre 2013

In questi dolcissimi versi dal sapore prettamente natalizio, stilati con musicalità e raffinato stile, si sente l'ingenuità, la semplicità e la spontaneità dei bambini che si rivolgono a Babbo Natale come al loro papà tanto premuroso per loro. Versi melodiosi molto apprezzati.

Tonia Fracella15 dicembre 2013

Una filastrocca che scorre dolce e musicale... in armonia di versi. Molto apprezzata.

Agnese Iannone16 dicembre 2013

Brava, una bella filastrocca originale, ben articolata e rimata. Bisogna sfatare il mito che i bambini birichini non sono accetti a Gesù Bambino. Un bambino vivace non vuol dire che sia cattivo, perciò i doni li meritano tutti. Complimenti! S+ F

Paola Vigilante16 dicembre 2013

Filastrocca dolcissima e ben ritmata. Sicuramente condivisibile da tanti bambini che a volte non sono compresi per la loro eccessiva vivacità dietro la quale ci possono essere diversi motivi. Questa filastrocca piacerà molto ai bambini perché si potranno identificare nello spirito fresco e genuino di questi simpaticissimi versi. Mi è piaciuta molto.

Emanuele Martina16 dicembre 2013

ci leggo tanta speranza, parole che scivolano nel cuore, nella loro bontà, a volte ingenuità, come i bambini, molto bella

francesca maria soriani17 dicembre 2013

Che mondo sarebbe se i bambini non fossero un po' birichini, non portassero in questo nostro mondo così ingessato la fresca e spontanea vivacità dei loro anni! E giustamente fa sottintendere l'autrice che questa vivacità invece di essere apprezzata e incanalata seguendo le aspirazioni dei bambini, capìta per far sì che con l'aiuto dei "grandi" essi possano realizzare la parte migliore di se stessi, viene spesso repressa . Un' ennesima grave colpa di questo nostro mondo distratto che nega attenzione e tenerezza alle fasce più deboli, anziani e bambini, che sono i tesori dell'umanità, gli uni per l'esperienza da trasmettere, gli altri perché da quello che gli daremo e da come sapremo educarli dipende il futuro del mondo.

Michelangelo La Rocca18 dicembre 2013

Bello questo dialogo tra il bimbo birichino e Babbo Natale, questo bimbo impertinente che si rivolge schietto a Babbo Natale, orgoglioso della propria monelleria e nel contempo consapevole della propria innocenza, del proprio candore! Leggendo questi bei versi che scorrono lievi sul filo della sottile ironia ci sembra di incontrare il Pierino impertinente delle barzellette e si viene assaliti da un dubbio: siamo sicuri che un bimbo così sveglio e monello crede veramente all'esistenza di Babbo Natale? Poesia molto gradevole!

Salvatore Testa19 dicembre 2013

Melodiosi versi che si vestono di festa. Una filastrocca che esprime un dialogo di sincerità. Il dispetto in maniera divertente è il tema di questi versi e diventa una richiesta del bambino verso Babbo Natale, esprimendo le sue colpe per non essere punito con la stessa moneta. Bellissima nella sua stesura riempie il cuore.

s
sergio garbellini21 dicembre 2013

Una simpatica filastrocca dove il cuore di un bambino prega Babbo Natale con la sua innata innocenza e bontà, attraverso i versi si rivela la delicatezza del tema e i particolari molto deliziosi che profumano di poesia e allietano il cuore del lettore per la bellezza di pensiero di un bimbo espressa con molto tatto, un bravo all'autrice.