Babbo Natale sono birichino

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
Commenti (17)
Se dovessero essere i Bambini ha dare la loro preferenza alle poesie di Natale, questa otterrebbe il voto massimo dalla stragrande maggioranza dei votanti. Essere monello per un bambino è sentirsi vivo.
Mi piace come viene messa in evidenza dall'autrice una caratteristica psicologica dei bambini. Ossia la voglia strabordante di giocare, la loro esigenza quasi fisica di fare piccoli dispetti, la loro vitale fantasia che li porta ad immaginare ed a immaginarsi come qualcuno o qualcosa che è altro da sé. Proprio quest'ultima caratteristica del mondo infantile è ciò che caratterizza e caratterizzerà il mondo profondo e personale del bambino. Egli nel gioco e con il gioco, comincia già a cercare se stesso e il suo ruolo nel mondo (diverso da quello sociale) e poco lungimiranti educazioni, sembrano volergli strappare questo importante percorso di crescita, a favore di una socialità dai percorsi didattici prestabiliti e, se vogliamo, soffocanti
bella filastrocca piena di vivacità d allegria... musical e ben scritta
Brava l'autrice che con versi molto chiari sottolinea una caratteristica della sfera caratteriale di alcuni bambini. La vivacità infantile non va punita di certo, va capita, spesso dietro tanta esuberanza si nascondono mancanze che non vengono colmate dagli adulti, non sono solo capricci... Ammirata nel tratteggiare amabilmente con una lirica ben ritmata questa bella filastrocca- riflessiva.
Di bambini birichini ne conosco parecchi, spesso lo sono per attirare l'attenzione e dietro c'è sempre una motivazione... Filastrocca moto carina, apprezzata.
Non solo i bimbi sono biricchini... anche quelli più grandi... ma nonostante tutto la bellezza del Natale è proprio quella di portare doni a tutti ... e l'autrice ne ha reso bene l'idea... quando Gesù scende nei cuori ogni cosa è solo un ricordo... compl. ti
I bimbi birichini più degli altri hanno bisogno di sentire l'affetto e la comprensione di noi adulti, il loro è un chiedere attenzione... meraviglioso messaggio, molto apprezzata.
Bella filastrocca, molto allegra e briosa, adatta ai bambini... e, poi, io adoro i bambini birichini. Molto apprezzata.
In questi dolcissimi versi dal sapore prettamente natalizio, stilati con musicalità e raffinato stile, si sente l'ingenuità, la semplicità e la spontaneità dei bambini che si rivolgono a Babbo Natale come al loro papà tanto premuroso per loro. Versi melodiosi molto apprezzati.
Una filastrocca che scorre dolce e musicale... in armonia di versi. Molto apprezzata.
Brava, una bella filastrocca originale, ben articolata e rimata. Bisogna sfatare il mito che i bambini birichini non sono accetti a Gesù Bambino. Un bambino vivace non vuol dire che sia cattivo, perciò i doni li meritano tutti. Complimenti! S+ F
Filastrocca dolcissima e ben ritmata. Sicuramente condivisibile da tanti bambini che a volte non sono compresi per la loro eccessiva vivacità dietro la quale ci possono essere diversi motivi. Questa filastrocca piacerà molto ai bambini perché si potranno identificare nello spirito fresco e genuino di questi simpaticissimi versi. Mi è piaciuta molto.
ci leggo tanta speranza, parole che scivolano nel cuore, nella loro bontà, a volte ingenuità, come i bambini, molto bella
Che mondo sarebbe se i bambini non fossero un po' birichini, non portassero in questo nostro mondo così ingessato la fresca e spontanea vivacità dei loro anni! E giustamente fa sottintendere l'autrice che questa vivacità invece di essere apprezzata e incanalata seguendo le aspirazioni dei bambini, capìta per far sì che con l'aiuto dei "grandi" essi possano realizzare la parte migliore di se stessi, viene spesso repressa . Un' ennesima grave colpa di questo nostro mondo distratto che nega attenzione e tenerezza alle fasce più deboli, anziani e bambini, che sono i tesori dell'umanità, gli uni per l'esperienza da trasmettere, gli altri perché da quello che gli daremo e da come sapremo educarli dipende il futuro del mondo.
Bello questo dialogo tra il bimbo birichino e Babbo Natale, questo bimbo impertinente che si rivolge schietto a Babbo Natale, orgoglioso della propria monelleria e nel contempo consapevole della propria innocenza, del proprio candore! Leggendo questi bei versi che scorrono lievi sul filo della sottile ironia ci sembra di incontrare il Pierino impertinente delle barzellette e si viene assaliti da un dubbio: siamo sicuri che un bimbo così sveglio e monello crede veramente all'esistenza di Babbo Natale? Poesia molto gradevole!
Melodiosi versi che si vestono di festa. Una filastrocca che esprime un dialogo di sincerità. Il dispetto in maniera divertente è il tema di questi versi e diventa una richiesta del bambino verso Babbo Natale, esprimendo le sue colpe per non essere punito con la stessa moneta. Bellissima nella sua stesura riempie il cuore.
Una simpatica filastrocca dove il cuore di un bambino prega Babbo Natale con la sua innata innocenza e bontà, attraverso i versi si rivela la delicatezza del tema e i particolari molto deliziosi che profumano di poesia e allietano il cuore del lettore per la bellezza di pensiero di un bimbo espressa con molto tatto, un bravo all'autrice.














