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Impressioni 17 dicembre 2013 · lettura 1 min · 1386 letture

La nascita di Adamo

Leone Franco 33 poesie pubblicate
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Da un viluppo di angeli che pare incapsulato dentro ad un cervello, l’Eterno Padre è sospinto a volare, per dar vita al miracolo più bello: dalla sua man si sta per sprigionare un’energia di altissimo livello... Gli è di fronte Adamo che protende la sua man: lui da Dio la vita attende. Dall’ indice incomincia a propagarsi l’impulso che tal vita mette in moto... Le due mani sembran quasi sfiorarsi, ma nel mezzo tra lor si cela un vuoto... In quel vuoto e nel loro non toccarsi c’ è il confine tra l’umano e l’ignoto... Ma, più che Dio, Michelangelo ha creato quel confin che nessun più ha superato...
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In questa poesia in endecasillabi, ho voluto provare a descrivere la nascita di Adamo di Michelangelo. Qui la figura di Dio è inglobata all’interno di una forma costituita da un groviglio di angeli che richiama quella di un cervello “sezionato”. Dunque la nascita di Adamo è concepita da un’idea che viene generata dal cervello di Dio. Mirabile è il gesto di Adamo che attende la vita dalla mano di Dio. E nel loro non toccarsi si cela il mistero tra l’umano e il divino… Michelangelo ha così stabilito nell'arte quel limite oltre il quale nessuno dopo di lui è riuscito a valicare.

L'autore
Leone Franco

Il mio nome è Francesco; Leone è il cognome. Sono un dottore in informatica con la passione della storia dell'arte e della fotografia. Mi piace tradurre in versi le sensazioni che mi accompagnano nei miei viaggi. Vivo a Corato, nel centro della Puglia, una regione splendida e ricca di tesori nascosti. Adoro l’Ita

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Commenti (4)

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carla composto17 dicembre 2013

bellissima lirica che ben descrive in versi un capolavoro... splendida la nota in dovizia di particolari che predono il lettore...

Tonia Fracella17 dicembre 2013

Arte espressa in versi intensi... un passaggio che da voce ad una splendida opera e il mistero che resta sospeso in quel gesto... le mani tese senza giungere al tocco... e lì un riflesso sul confine dell umano e l'ignoto... Grande intensità espressiva. Apprezzata.

Versi eccelsi per scelta di sintesi tra forma e contenuto, che ben ripagano ed esaltano la rappresentazione allegorica di Michelangelo, rivolta alla nascita di Adamo. Indubbiamente, una poesia di levatura tale da poter essere accolta tra quelle più importanti che mai siano state scritte al riguardo. Allora, complimenti al nostro poeta Franco Leone! Segnalo e Fiocco...

elena rapisa1 gennaio 2014

Una interpretazione trascendentale dell'idea divina della creazione come soffio forse non completamente giunto all'umano Adamo e quindi all'umanità. La riprova in questi armoniosi e perfetti versi che la ricerca di quell'afflato celeste è ancora e sempre in atto. Solo un grande e attento autore e un genio unico come Michelangelo potevano interpretare con tanta profondità quel gesto rimasto incompiuto fra carnalità e anima. Ma non ci si poteva aspettare di meno dal nostro Poeta